Sulle vie del maialino nero d'Aspromonte

Food & beverage Esperienze Ospitalità

PERCORSI ENOGASTRONOMICI, PERCORSI DI TREKKING E VISITE IN AZIENDA
Nel territorio dell'Aspromonte, diverse aziende si sono unite nell'obiettivo comune di valorizzare il maiale nero d'Aspromonte e promuovere le eccellenze locali, offrendo esperienze uniche legate alla riscoperta del territorio, delle produzioni di alta qualità e delle tradizioni locali.
Tra le località coinvolte in questa iniziativa si trovano i comuni di Locri, Benestare e Natile, dove le aziende si impegnano a offrire ai visitatori percorsi appositamente progettati per esplorare appieno le ricchezze di questa terra.
Le aziende di questi territori organizzano, su prenotazione, affascinanti percorsi a forma di anello che consentono ai partecipanti di immergersi completamente nell'ambiente circostante. I percorsi di trekking offrono l'opportunità di scoprire da vicino le meraviglie naturali del territorio, attraversando sentieri panoramici e suggestivi.
Inoltre, le visite guidate alle aziende che si occupano dell'allevamento e della trasformazione del maiale nero consentono ai visitatori di conoscere da vicino il processo di produzione e di apprezzare la qualità e l'autenticità dei prodotti locali.
Infine, i percorsi si concludono con emozionanti sessioni di degustazione, durante le quali i partecipanti possono gustare i sapori genuini del territorio, assaporando i prodotti tipici preparati con cura dalle aziende locali.
Ad esempio, l'Azienda Sollazzo di Benestare (RC) offre percorsi di degustazione e visite guidate in azienda, mentre l'Azienda Marvelli di Natile (RC) propone coinvolgenti percorsi di trekking seguiti da sessioni di degustazione dei prodotti locali.

Posizione

Ulteriori informazioni

Storia e origini

Il suino nero d’Aspromonte è il maiale autoctono dell’appennino meridionale calabrese.
Alla fine degli anni ‘90 si contavano pochissimi capi nomadi di maiale nero d’Aspromonte e la specie sembrava destinata all’estinzione.
Nel 1995 la Cooperativa Valle del Bonamico insieme ad un gruppo di giovani pastori di Platì e San Luca ed avvia così il definitivo recupero della razza.
Oggi l’antico suino nero pascola allo stato brado nel suo habitat di origine, l’Aspromonte, dove la natura dei boschi è impervia, incontaminata, vergine.
La sua morfologia primordiale è rimasta immutata a testimoniare la purezza della specie: forte, rustico, possente, con due appendici pendule sotto la gola e, nell’esemplare maschio, una criniera.
Si nutre liberamente di ghiande, castagne, radici, tuberi, funghi e degli altri frutti del sottobosco.
Tutte queste caratteristiche lo rendono diverso dagli altri maiali neri calabresi e si ritrovano nei profumi e nei sapori dei nostri prosciutti e salumi.